Vicenza, militari aggrediti: impossibile espellere nigeriani

Gli extracomunitari che lunedì ha accerchiato minacciosamente una pattuglia dell’esercito in pattuglia a Campo Marzo, non possono essere espulsi dall’Italia. Come scrive Valentino Gonzato sul Giornale di Vicenza a pagina 12, gli stranieri, seppur denunciati per resistenza a pubblico ufficiale, risultano infatti in possesso di un permesso di soggiorno temporaneo per motivi umanitari rilasciato ai richiedenti asilo. Lunedì scorso in 10 avevano accerchiato i militari impegnati nell’operazione “Strade Sicure” per difendere un loro connazionale fermato mentre beveva alcolici su una panchina davanti la stazione. Nel parapiglia un soldato è stato anche morso alla mano. Solo l’arrivo di una volante di una questura aveva messo in fuga il gruppo di stranieri.

Due di loro sono stati però fermati e identificati in caserma. Si tratta di Okiti e Theophilus Odijie, entrambi nigeriani di 23 anni e già volti noti alle forze dell’ordine. Tuttavia, la procedura per la loro espulsione è stata bloccata da un impedimento burocratico: i due si sono infatti visti respingere la richiesta per ottenere lo status di rifugiati ma hanno fatto ricorso. Fino a quando un giudice si pronuncerà in modo definitivo sulla questione, la coppia dovrà quindi rimanere sul suolo nazionale. Intanto proseguono senza sosta le indagini dei carabinieri per identificare i restanti membri dell’episodio di lunedì.