Treviso, i giovani di Manildo firmano appello H-Farm

«Treviso è la città capoluogo di un territorio che non merita di essere periferia dei grandi processi di innovazione». Lo hanno affermato in una nota 14 candidati under 30 nella lista di Giovanni Manildo, che hanno firmato l’appello di Donadon. «Negli ultimi anni Treviso è tornata ad essere una città attrattiva per i giovani -prosegue il comunicato – e per attrattività non intendiamo solamente più ricca di eventi culturali. Parliamo di ragazzi che scelgono di rimanere a Treviso per vivere e lavorare. Per questo motivo seguiamo con partecipazione e interesse gli sviluppi del campus H-Farm, essendo H-Farm una realtà con cui molti di noi hanno avuto la possibilità di collaborare. Non vogliamo pensare che i giovani talenti possano realizzarsi solamente spostandosi all’estero o a Milano.

Viaggiare per formarsi o lavorare è un’esperienza straordinaria – continuano i giovani di Manildo – ma un territorio da cui si può partire ma in cui non si può ritornare è un territorio più povero e questo è impensabile pensando alla forza produttiva della nostra provincia. Anche per questo ci mettiamo in gioco: Treviso deve essere una città in grado di mettere a sistema aziende e formazione, proiettando verso l’innovazione i settori in cui il nostro territorio è sempre stato forte. Non vogliamo che la parola futuro, sempre nascosta nel dibattito pubblico, scompaia dall’agenda del Veneto. Faremo quanto possibile perché l’amministrazione trevigiana continui ad essere regista di uno sviluppo che dia prospettive ai giovani. Realtà come il campus H-Farm -concludono – o il campus Treviso dell’Università Ca’ Foscari Venezia rivestono un ruolo centrale per la competitività e l’attrattività di Treviso».

(Ph: Hfarm.com)