Venezia, Soprintendenza: «rimuovere mani di Quinn»

La scultura di Lorenzo Quinn saranno rimosse dall’hotel Sagredo. Come scrive Alberto Vitucci su La Nuova Venezia a pagina 16, l’ordine è stato firmato dalla soprintendente ai beni culturali Emanuela Carpani e dai funzionari di palazzo Ducale: «doveva trattarsi di istallazione provvisoria – si legge nel verbale – adesso è necessario procedere alla demolizione». Le grandi mani bianche lunghe nove metri e pesanti due tonnellate e mezza, erano state installate un anno fa dal figlio dell’artista ispano-americano Anthony Quinn tra l’apprezzamento generale della critica. Lo scopo dell’opera era quello di far riflettere sui cambiamenti climatici e le loro conseguenze.

Entro due settimane la scultura sarà smontata, rimossa dal Canal Grande e portata in magazzino. «Siamo dispiaciuti, anche se comprendiamo la necessità di rispettare le regole – commenta la direttrice dell’hotel Sagredo Lorenza Lain, che aveva sostenuto con entusiasmo l’iniziativa dell’artista – Ci auguriamo che almeno l’opera resti alla città».