Bullismo «roba da poveri e ignoranti», social contro «classismo» di Serra

Il giornalista e scrittore Michele Serra ha fatto infuriare il popolo di Twitter con la sua rubrica “L’Amaca” pubblicata su Repubblica. Serra, riferendosi ai fatti di Lucca e Velletri, ha scritto che «è negli istituti tecnici che la situazione è peggiore», perché «vanno al liceo i figli di quelli che avevano fatto il liceo». Il fenomeno del bullismo secondo Serra ha quindi le sue radici nella «debolezza culturale dei ceti popolari». «Il popolo è più debole della borghesia – continua Serra – e quando è violento è perché cerca di mascherare la propria debolezza, come i ragazzini tracotanti e imbarazzanti che fanno la voce grossa con i professori per imitazione di padri e madri ignoranti, aggressivi, impreparati alla vita».

Su Twitter il nome di Serra è oggi in trend topic, cioè è il più cercato e citato. Questi sono alcuni dei commenti degli utenti: «ho fatto il liceo ma dico le parolacce, sì. Se avete amici psicologi o insegnanti saprete che i figli dei ricchi sono stronzi come altri». «Il mio alunno Luca, ragazzo rispettoso ed educato, B1 in inglese, media del 9.5, padre camionista, madre rumena attualmente disoccupata e iscritto allo scientifico con potenziamento di scienze insegnato in inglese, saluta tantissimo il caro #MicheleSerra». «Il bullismo non ha classe sociale. Scuola pubblica, scuola privata, licei, istituti tecnici e professionali, gli stronzi sono seminati dappertutto. Bella boiata che hai scritto #MicheleSerra». «Ha ragione #MicheleSerra: i ragazzi che provengono dai ceti sociali più alti non minacciano gli insegnanti. Non ne hanno bisogno: lo fanno direttamente i genitori». «Ha ragione #micheleserra, basta vedere chi proviene da famiglie benestanti e colte come, ad esempio, Lapo Elkann o Fabrizio Corona, che esempi di rettitudine e moralità!».

(Ph: Twitter – Concreto Lira Pasto)

 

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