Corte costituzionale: «lingua veneta non è minoranza»

08:00 – La Corte costituzionale ha dichiarato illegittima la legge regionale promossa dal Veneto relativa all’ «applicazione della convenzione quadro per la protezione delle minoranze nazionali». La decisione è arrivata dopo il ricorso del governo. Il titolo di “minoranza linguistica” garantisce alcuni vantaggi. Secondo la Costituzione «la Repubblica tutela la lingua e la cultura delle popolazioni albanesi, catalane, germaniche, greche, slovene e croate e di quelle parlanti il francese, il franco-provenzale, il friulano, il ladino, l’occitano e il sardo». Secondo il ricorso dell’avocato Besostri del 2015 «la discriminazione tra le minoranze linguistiche tutelate dalla legge n. 482/1999 ha la sua origine nella tutela più forte accordata solamente alla minoranza francese della Val d’Aosta e tedesca della provincia di Bolzano non riconosciuta ad altre minoranze ugualmente collocate in Regioni Autonome come la minoranza linguistica sarda e quella friulana previsti per queste realtà». Per esempio il sito della Camera è tradotto anche in francese e i moduli del 730 sono disponibili in tedesco e in sloveno.

La richiesta della Regione puntava sulla presenza in Veneto di gruppi etnico linguistici come i cimbri ed i ladini e prevedeva, secondo quanto era stato approvato in giunta e poi in consiglio, l’aggregazione delle associazioni maggiormente rappresentative degli enti ed associazioni di tutela della identità, cultura e lingua venete. La sentenza invece stabilisce che il riconoscimento di minoranza spetta solo al «legislatore statale» eventualmente supportato da quello regionale. (Fonte: Ansa 20/04/ – 16:19)

Tags: