Via le “Mani” a Venezia, Daverio: «follia»

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Dopo la richiesta della Sovrintendenza di Venezia di rimuovere l’opera d’arte delle “Mani“, due tra i più importanti critici d’arte nel nostro Paese intervengono a commento. Come riporta Il Corriere del Veneto nell’edizione di Vicenza e Bassano a pag 7, “Support“, così si chiama l’opera di Lorenzo Quinn, figlio dell’attore hollywoodiano Anthony, che sembra reggere l’hotel Ca’Sagredo sul Canal Grande, è stata realizzata in occasione della Biennale del 2017 e doveva essere temporanea. Dopo due proroghe la sovrintendenza ha quindi deciso che il 30 aprile sarà rimossa.

«Non vado pazzo per le sculture ma mi oppongo al diritto di veto delle Soprintendenze – ha dichiarato Philippe Daverio– specie adesso che non c’è nemmeno un ministro, è una questione di principio: le Soprintendenze accreditano restauri vergognosi e mostrano incapacità di controllo del territorio. Il sindaco crei una commissione per il decoro urbano che estrometta questi funzionari, sono disponibile a collaborare gratis». Vittorio Sgarbi, che è stato anche Sovrintendente, ha invece dichiarato: «C’è una legge ed è inequivocabile: tutto ciò che è temporaneo deve restare tale. Se proprio, si spostino le mani sopra quell’orrido “cubo” di piazzale Roma, un’area degradata dove non creano fastidi».

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