«Ricorso nomadi, a Vicenza serve sindaco “sceriffo”»

Il candidato sindaco di Vicenza Andrea Maroso di Siamo Veneto commenta il ricorso al Tar chiesto da una famiglia di nomadi contro la maxi zona rossa stabilita dall’amministrazione Variati. «Rubano per professione – sostiene Maroso in un comunicato – insudiciano le nostre strade e le nostre piazze (vedi Bertesina dopo il funerale del “re” con AIM costretta a intervenire), non pagano le bollette della luce e acqua (ma tanto c’è sempre un assessore generoso che poi passa a saldare il conto in AIM), 4 anni fa piazzole rimesse a nuovo dal ministero degli interni. Noi mettiamo le sbarre alle nostre finestre, cambiamo le serrature, installiamo sistemi di allarme sempre più sofisticati nelle nostre case e nonostante questo abbiamo paura».

Le proposte di Maroso sono: «subito referendum per avere un mandato dai cittadini per la chiusura dei campi, chiusura immediata delle utenze non pagate e DASPO urbano per tutti coloro che non rispettano le norme igienico sanitarie, un sindaco che dedicherà un giorno alla settimana al tema della sicurezza in giro per la città (non c’è solo Campo sMarzo), un assessore Vicentino proveniente dal corpo della polizia municipale che conosca il territorio e non si fermi davanti alle regolette decise a Roma. Non ci sarà posto in città – conclude Maroso – per chi non rispetta la nostra cultura, i nostri usi e costumi».

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