Verona, 200 esorcismi all’anno

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Sono 14 a Verona i “ministri della consolazione”, più comunemente noti come esorcisti. Il loro referente è don Silvio Zonin, parroco di Villafontana e docente di Teologia liturgica all’Istituto di Scienze religiose San Pietro Martire, autore del libro “I disagi dell’anima e l’esorcismo”, scritto a quattro mani con lo psicologo e psicoterapeuta Alberto D’Auria. «Siamo più attrezzati di altre diocesi – spiega don Zonin, intervistato da Laura Perina su L’Arena a pagina 19 -, ma non è perché qui ci siano più “indiavolati”. Il vescovo ha dato a questo tipo di ministero un’impronta particolare: l’ascolto delle persone che hanno disagi dell’anima o sofferenze di varia natura».

Nello svolgimento del suo ministero, don Zonin incontra circa 1.500 persone ogni anno: nel 30% dei casi «emerge qualche graffio dell'”avversario” e, fra questi, un’ulteriore percentuale molto bassa (intorno al 7-8%) ha problemi seri di interferenze demoniache». I casi che hanno necessitato un esorcismo, «sono il 3%. Nell’arco di un anno ho celebrato 200 riti su una decina di persone». Colpa anche del calo della religiosità. «È diminuita la fede e aumentata la creduloneria, proliferano l’esoterismo, la magia e la stregoneria. A braccio, direi che il 70% degli adolescenti partecipa a sedute spiritiche. Con troppa faciloneria, e a volte incappa in brutte situazioni che nella fase evolutiva della vita possono diventare traumatiche».

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