Cervari, filosofo in azienda: «aiuto a pensare»

Il rapporto tra facoltà umanistiche e mondo del lavoro è sempre stato complicato. Le battute sui laureati in filosofia che lavorano al McDonald’s si sprecano, ma a quanto pare la figura del filosofo non è avulsa dalla “società liquida” e dal mondo dei “Big Data”. Come scrive Irene Maria Scalise su La Repubblica, negli Stati Uniti il filosofo Lou Marinoff lavora con le aziende da 20 anni. In Italia il fenomeno è molto meno diffuso, ma il filosofo Paolo Cervari, autore del libro “La filosofia in azienda“, sostiene che la collaborazione sia possibile.

«L’utilità della figura del filosofo consulente è quella di approfondire le problematiche e le esigenze dell’azienda con un approccio di problematizzazione e disposizione (setting) delle questioni – ha spiegato Cervari -. È proprio della capacità del filosofo fare delle domande “strane”, come faceva Socrate». Cervari afferma di aver già ricevuto richieste da parte di aziende private ed istituzioni pubbliche: «aiuto le persone a sviluppare pensieri e sentimenti differenti. Il filosofo aziendale si limita a far riflettere le persone». Indicativa del cambiamento di rotta è anche l’introduzione da parte di Geico Taikisha, azienda specializzata nella produzione e fornitura di impianti per la verniciatura delle scocche delle automobili, della figura del “counseling filosofico“. «Attraverso questa figura professionale viene offerta la possibilità a tutti i collaboratori di “prendersi cura di sé” approfondendo la conoscenza delle relazioni tra sé e la realtà» hanno spiegato i vertici dell’azienda.

(Ph: Facebook – Paolo Cervari)

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