«Bitonci subumano» non è diffamazione, archiviazione per Toscani

Era già stato assolto per la storia dei veneti ubriaconi ed ora le cose sembrano ripetersi. Chiesta l’archiviazione per Oliviero Toscani dopo che l’ex sindaco di Padova, Massimo Bitonci, l’aveva querelato. Tutto iniziò con un’intervista rilasciata a La Zanzara del fotografo nel 2014. «Ma voi dite che il nuovo sindaco di Padova appartiene alla mia razza? No, mi vergognerei… Quelli sono subumani. Adesso vogliono fare le ordinanze contro i barboni, ma i veri barboni sono quelli che rubano al Mose, quegli italiani che imbrogliano, i corrotti e i corruttori. Non ce l’ho con i cittadini padovani, ce l’ho con i subumani che hanno votato Bitonci… Non si può votare uno che dice quelle cose lì? Che disprezza una parte della cittadinanza».

L’ex sindaco di Padova non l’aveva presa per niente bene e aveva deciso di querelare Toscani (inizialmente voleva farlo a nome del Comune di Padova, poi ha deciso di proseguire a titolo personale). La reazione del fotografo non era stata morbida: «mi querela? E io contro querelo con una class action con tutti i cittadini che non l’hanno votato, lo detestano e la pensano come me. Ho insultato lui, non il Comune di Padova. Pensa in futuro come rideranno di questo qua. I leghisti dicono delle cose… E poi è saltato fuori che erano più porci di Roma. Roma ladrona e loro peggio (con riferimento ai processi che avevano coinvolto Bossi)…Fuori del tempo, tutti i leghisti lo sono. Li vedono che scrivono su Tweet e non sanno neanche scrivere».

Oggi la decisione: il pm ha firmato la richiesta di archiviazione che è stata pienamente accolta dal gip. Nessuna «offesa all’onore e al decoro del primo cittadino» quindi ma solo un legittimo «diritto di critica nei confronti del programma politico portato avanti dal sindaco (oggi ex) Massimo Bitonci».

Fonte: Mattino di Padova

 

 

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