Padre in fuga con figli, post strazianti della madre: «mi sento morire»

Continuano le ricerche di Jamel Methenni e dei suoi due figli di 4 e 2 anni, scappato il 23 aprile da Bolzano e visto per l’ultima volta a Verona a bordo di un Ducato bianco. La moglie e madre dei bambini Rosa Mazzina, sfoga tutta la sua preoccupazione e il suo dolore con un post Facebook: «siamo a 5 giorni. 5 lunghissimi giorni, il mio cuore sta cedendo, non posso più sopportare tutto questo, la mancanza è immensa, l’attesa è straziante, mi chiedo se state bene cuccioli miei, mi chiedo se state mangiando, mi chiedo se passate le notti sopra un letto al caldo, ma sopratutto mi chiedo dove siete.. sono passate troppe ore,mi manca il respiro.. mi mancate voi».

Poi scrive un messaggio straziante rivolgendosi direttamente al marito: «ciao Jamel spero che tu possa leggere questo mio post, innanzitutto ti chiedo come stanno i nostri bambini? Ti chiedo anche come stai tu, ti chiedo dove siete, ti chiedo se i bambini stanno mangiando.. Jamel noi ci conosciamo bene, ricordati come ci siamo conosciuti, ricordati cosa ci dicevamo, ricorda Jamel ricorda, l’inizio della nostra storia è stata piena di adrenalina, e tu lo sai, era bellissimo proprio per il fatto che ci nascondevamo da tutti e da tutto, cercavamo sempre un posto, una panchina il più appartato possibile.. ricordi Jamel quanto ci siamo divertiti alle spalle di chi ci conosceva e che in un certo senso li prendevamo in giro, perché nessuno sapeva della nostra storia! …la nostra storia.. proprio da questa nostra storia dal nostro amore sono nate due creature le più belle al mondo, insieme abbiamo creato due terremoti, abbiamo creato due splendidi sorrisi, che tutti e due hanno due occhi meravigliosi pieni di luce pieni di gioia, pieni di voglia di vivere di spaccare il mondo… Jamel sono io che ti sto parlando, sono Rosa la stessa rosa che hai conosciuto nel 2013. Sono da sola a scriverti queste parole, ho il cuore pieno di dolore ho gli occhi gonfi dalle milioni di lacrime.. mi sento morire Jamel, sono 5 giorni che non so niente, sono i giorni in assoluto più atroci più strazianti più maledettamente brutti.. Jamel ascoltami Jamel.. torna a casa riporta a casa i nostri bambini, mi raccontate dove siete stati ne parliamo insieme Jamel.. sei sempre stato un bravissimo papà e lo sei tutt’ora, sei sempre stato un marito pieno di attenzioni verso di me, io lo so che tu ami Yassine e ami Yasmine come loro amano te, e sai anche quanto io amo loro, Jamel io sono mamma io li ho partoriti li ho tenuti dentro di me 9 mesi, sono parte di me sono l’aria che respiro, sono la mia vita. Ti sto chiedendo di ritornare a casa nostra con i nostri bambini, loro hanno bisogno sia di te che di me, Jamel se posso aver fatto qualcosa che in qualche modo ti ha fatto arrabbiare io ti chiedo scusa, torna Jamel porta tra le mie braccia i nostri cuccioli, Jamel devi stare tranquillo non succederà niente Jamel non succederà niente ai nostri bambini e a te! Ne parliamo insieme Jamel parliamo di tutto parliamo di come stai tu e del perché sei arrivato a fare questo folle gesto! Devi stare tranquillo Jamel, comprendi il dolore che sto vivendo, cerca di capirmi Jamel… io sono qua Jamel sono a casa la stessa casa dove giocavamo insieme coi i bambini la stessa casa dove abbiamo riso e scherzato insieme.. io sono qua e aspetto il vostro ritorno. Io ti sto pregando fammi almeno una telefonata o anche solo un messaggio o solo uno squillo, ho bisogno di sapere come stanno i bambini e come stai tu. Ti prego Jamel ti prego fatti vivo in qualsiasi maniera.. Apri il tuo cuore perché io lo so che hai un grande cuore.. aprilo e torna a casa riporta i nostri cuccioli tra le mie braccia, mi mancano non puoi immaginare quanto… io sono qua jamel io sono qua…»

 

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