Bambini cantano “Bella Ciao”, sindaci se ne vanno

Scoppia la polemica a Quarto d’Altino in provincia di Venezia. Nell’occhio del ciclone, scrive Marta Artico su La Nuova Venezia a pagina 2, la scuola media Roncalli “rea” di aver fatto cantare la canzone partigiana “Bella Ciao” al coro degli alunni durante le celebrazioni ieri del 25 aprile. Alla cerimonia erano presenti i sindaci Matteo Romanello di Marcon (Lega), Loretta Aliprandi di Meolo (centrosinistra), e Claudio Grosso di Quarto d’Altino (centrodestra). Quando gli alunni hanno intonato la celebre canzone, Romanello e Grosso hanno lasciato la manifestazione voltando le spalle agli studenti. Secondo loro infatti, la scaletta prevedeva dopo l’inno d’Italia l’Inno alla Gioia mentre non si faceva menzione di “Bella Ciao”. Proteste anche da parte del vicepresidente della Regione Veneto Gianluca Forcolin presente anche lui alla cerimonia.

Romanello si è poi sfogato su Facebook: «inaccettabile far cantare ai bambini di 11 anni…La politica deve lavorare per unire e non per dividere…Con il 25 aprile celebriamo la Festa della libertà, quale espressione di un sentimento nazionale unitario. In questa ricorrenza tutto il popolo italiano e tutte le parti politiche devono riconoscersi nel valore più grande, nella libertà…Dopo 73 anni la nostra missione è andare oltre quel compromesso storico sancito dai padri costituenti che generó la nostra Costituzione repubblicana, spogliandosi da qualsiasi pregiudizio ed opinione, nel rispetto dei principi di democrazia e di libertà. Il nostro impegno, l’ impegno di tutti noi dev’esser quello di trasmettere gli errori del passato alle future generazioni, senza strumentalizzare quanto successo, questo si sarebbe davvero grave, per uno Stato moderno come il nostro».

(ph: Facebook – Matteo Romanello)