Vicenza, centro rifiuti e moschea abusivi: capannone sequestrato

Un capannone nella zona industriale ovest di Vicenza è stato sequestrato dall’autorità giudiziaria: al suo interno sono stati scoperti un centro di recupero dei rifiuti e un’area destinata a moschea, entrambi non autorizzati. Il capannone dismesso, di proprietà di un vicentino di 84 anni, è stato affittato ad alcuni residenti originari del Burkina Faso, con una duplice finalità. Da una parte è diventato un deposito di materiale usato, da spedire in Africa per essere riciclato. Dall’altro, ospita gli incontri del “Centro culturale islamico africano“, iscritto al Registro delle associazioni di promozione culturale e sociale (Ccia).

Come riporta Marco Scorzato sul Giornale di Vicenza a pagina 12, un sopralluogo della polizia locale a gennaio aveva accertato che all’interno erano stati eseguiti lavori edilizi non autorizzati e un’ordinanza del Comune dell’8 marzo, notificata al proprietario e ai rappresentanti del Ccia, ha imposto il ripristino dello stato dei luoghi entro 90 giorni. L’area adibita a discarica è stata posta sotto sequestro e il titolare della ditta che gestisce lo smaltimento dovrà provvedere alla rimozione del materiale.

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