Turisti deviati, Brugnaro: «ci proviamo per prima volta in 20 anni»

Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro spiega come funzioneranno le restrizioni al flusso dei turisti nei giorni dal 28 aprile al 1 maggio, che lui stesso aveva definito da “bollino nero” prendendo in prestito il lessico autostradale. Non possiamo e non vogliamo impedire l’accesso alla città – ha detto Brugnaro in un video postato su Facebook -. Però dobbiamo regolarne i flussi nei giorni di particolare intensità. Cerchiamo di direzionare i flussi in maniera diversa dal solito, invece che farli andare i turisti in un’unica direzione, li deviamo sostanzialmente in tre direzioni.

Spostiamo l’approdo di lancioni che arrivano dal Cavallino – spiega il sindaco – che invece di passare per San Marco vanno dalle parti delle Fondamenta Nuove. Invece dalla stazione, piazzale Roma, deviamo i flussi, nel momento in cui vediamo dovessero essere particolarmente rilevanti davanti al ponte degli Scalzi. Chiudiamo la Lista di Spagna a stantuffo, per cui cerchiamo di spostare il flusso su Rialto. Se poi dovesse essere intenso anche quello, lo spostiamo sulla direttrice del’Accademia. Faremo anche una serie di sensi unici – prosegue Brugnaro – e un grosso presidio delle acque in bacino. È un tentativo, ci proviamo, chiediamo a tutti la massima collaborazione.Da questa esperienza ricaveremo osservazioni per migliorare sempre più il sistema. Negli ultimi 20 anni non è mai stato fatto. Chiaramente – conclude il sindaco – chi risiede in albergo starà comodo, chi invece pensa di venire in giornata forse non è il momento più consigliabile per venire a frequentare Venezia. C’è bisogno che la città resti viva e vivibile per i cittadini che risiedono e lavorano qui».