Industria, lavoratori cercasi: 1 su 3 è di «difficile reperimento»

Secondo gli ultimi dati di Unioncamere e Anpal, ad aprile su 143mila posizioni offerte agli under 30 nei distretti industriali, il 30% risulta «di difficile reperimento». Come riporta Alessandra Zompatori su Skytg24.it, i profili più difficili da collocare risultano i periti tecnico-informatici, gli ingegneri, gli artigiani e gli operai specializzati. Secondo le stime di Confindustria, solo nel comparto industriale da qui al 2021 le imprese avranno bisogno di 272mila addetti in più – soprattutto tecnici e laureati in materie scientifiche – nei settori della manifattura meccanica, chimica, tessile, alimentare e delle nuove tecnologie.

Colpa anche del sistema scolastico, troppo lontano dalle necessità delle imprese, nonostante sia attestato che l’80% dei ragazzi che escono dagli istituti professionali trovano un posto in breve tempo. Vanessa Beghin, figlia di un imprenditore di Castelfranco Veneto da 30 anni nel settore della meccanica di precisione, racconta: «Nell’area di Padova i ragazzi sono già assunti prima di uscire dalle scuole e trovarne con esperienza è ormai impossibile. Non guardiamo all’età, ma alla capacità di lavorare e, se c’è qualcuno alla prima esperienza, alla voglia di imparare. Per noi la risorsa umana è alla base di qualsiasi sviluppo».

(Ph. Pxhere)