Padova in B, Giordani non molli la squadra proprio adesso

Dopo 4 anni di purgatorio, la centenaria società rivede la luce del sole. Il merito è di chi ha continuato a crederci

Quattro anni fa dopo la retrocessione in Lega Pro (o serie C che dir si voglia) il Calcio Padova, sotto la gestione scriteriata di Penocchio, subì l’onta del fallimento dopo cento anni di gloriosa storia. Per dare continuità sportiva alla società sportiva, grazie al sodalizio di due imprenditori padovani Giuseppe Bergamin e Roberto Bonetto, nacque la Società Sportiva Dilettantistica Biancoscudati Padova, che tra mille difficoltà riuscì ad iscriversi al campionato nazionale di Serie D.

È da proprio da quella buia estate di quattro anni fa che è partito un progetto culminato lunedì sera con la promozione ed il ritorno nel campionato cadetto di serie BCome ad ogni inizio di campionato anche quest’anno la stagione era cominciata con le solite aspettative di disputare un gran campionato, ma il debutto è stato tutto da dimenticare: una batosta per tre a zero a Meda contro lo pseudo sconosciuto Renate aveva fatto storcere il naso ai “puristi”, che non avrebbero scommesso in quel frangente un soldo bucato sulla promozione.

Proprio da quel 3 a zero è –forse- partita la reazione della squadra allenata da Pierpaolo Bisoli, accolto con un po’ di diffidenza dopo le non proprio positive esperienze con Perugia e Vicenza. Proprio Bisoli ha saputo creare un gruppo di ragazzi che non ha mai mollato, soprattutto, in un campionato abbastanza anomalo con quattro giornate di riposo ed un mese di sosta, ha sempre tenuto alta l’attenzione ed ha messo sempre la faccia a tutela della squadra, soprattutto nei momenti di maggior tensione quando al posto delle vittorie e dei gol arrivavano pareggi sconfitte e critiche.

Oltre ad allenatore e giocatori il merito va anche al presidente Roberto Bonetto ed al vice il figlio Edoardo che, oltre ad essere sempre presenti, hanno dato il giusto sostegno alla società, facendo scelte mirate e riuscendo a coinvolgere nel progetto con molto entusiasmo anche l’imprenditore franco-armeno proprietario della squadra francese Lens Joseph Oughourlian. Un ruolo fondamentale è stato svolto dal direttore Giorgio Zamuner, che, oltre ad aver portato giocatori validi, ha saputo tenere sempre la barra dritta, districandosi sempre bene in ogni situazione. Un grande plauso va anche a tutti i tifosi che, in questi anni, hanno continuato a sostenere il Biancoscudo, sottoscrivendo l’abbonamento e/o andando allo stadio in casa o in trasferta senza pensare che avversario si avesse di fronte, fosse esso l’Altovicentino o il Vicenza.

Ora, dopo i meritati festeggiamenti, bisognerà attivarsi subito, per cercare di garantire continuità: la speranza è che questo gruppo non sia lasciato solo e che l’entusiasmo contagi anche la città in particolar modo Palazzo Moroni, che, dopo aver tributato i meriti e gli elogi alla società per la promozione maturata sul campo, ora deve dare segnali di concretezza per i grandi progetti di sinergia e di sostegno annunciati: il sindaco Giordani e l’assessore allo Sport Bonavina sono uomini di sport non serve aggiungere altro per convincerli di alimentare questa passione. Bentornato in serie B Calcio Padova!

(ph: padovacalcio.it)