Attentati a Kabul, più di 29 morti tra cui giornalisti e soccorritori

Gli attentati di Kabul hanno provocato almeno 29 morti, tra cui giornalisti e soccorritori. Secondo quanto riportato da Il Fatto Quotidiano, due kamikaze si sono fatti esplodere a distanza di 30 minuti nel centro della capitali afghana. La strage è stata rivendicata dall’Isis.

Fra le vittime ci sarebbero anche 8 giornalisti e molti soccorritori e, secondo i media internazionali, il secondo attacco sarebbe stato mirato a colpire proprio loro. Dopo la prima esplosione, infatti, gli operatori di stampa e i soccorritori erano accorsi sul posto. Il secondo kamikaze ha atteso il momento giusto e si è fatto esplodere in mezzo a loro. Fra le vittime ci sono il fotografo dell’Agence France Presse (Afp) Shah Marai, due giornalisti afghani e un cameraman di Tolo Tv. Il portavoce del ministero della Sanità del Paese ha aggiunto che hanno perso la vita anche altri dipendenti di 1TvNews, Jahan Tv e Azadi Radio.

 

Ecco la testimonianza di Andrea Salvadore, regista della Rai che si trova sul posto: «ero in una zona bunkerizzata, e ho sentito un forte botto. Ci siamo mossi dopo la prima esplosione. Stiamo per prendere un elicottero per andare in un posto a dieci minuti da qui. Fuori a Kabul non esce nessuno, parlo di italiani o forze Nato. Non esce nessuno se non con una protezione massima».

Ph: Twitter @Arman_Zia1

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