Belluno, assenteista finisce in carcere

Marino Zoldan, ex operaio del Comune di Belluno, è stato condannato a un anno per truffa aggravata e continuata e falso ideologico in atti pubblici. Come scrive Gigi Sosso sul Corriere delle Alpi, l’uomo avrebbe dovuto svolgere l’attività di pulizia e manutenzione delle aree verdi della città ma, dopo aver timbrato il cartellino a Palazzo Rosso, invece di prendere gli attrezzi e uscire a lavorare, si recava nei bar di Belluno a prendere il caffè, a leggere il giornale e chiaccherare con la gente. In altre occasioni rimaneva qualche ora negli uffici senza far niente e poi usciva di nuovo a zonzo.

Il comportamento del “furbetto” è stato infine scoperto dopo vari pedinamenti delle forze dell’ordine. Dopo il patteggiamento, Zoldan aveva chiesto gli arresti domiciliari, un pena che però non può scontare visto che al momento non ha una casa dove soggiornare. L’uomo è finito quindi in carcere con i due suoi avvocati al lavoro per fargli ottenere una misura cautelare meno pesante.