BpVi e Vb, Baretta: «in arrivo 350 milioni per rimborso soci»

Il sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta conferma il lancio di un fondo da 350 milioni di euro per risarcire i risparmiatori più colpiti dai crac bancari. «Il decreto (varato dal governo Gentiloni, ndr) è pronto e in queste ore è sul tavolo del Presidente del Consiglio a Palazzo Chigi e del Consiglio di Stato per le necessarie verifiche e nel giro di una settimana verrà pubblicato sulla Gazzetta ufficiale della Repubblica – afferma Baretta intervistato da Albino Salmaso su La Nuova Venezia o a pagina 7 -. Questo dà il via alle procedure di rimborso per gli ex soci di sei banche: le ex Veneto Banca e Popolare di Vicenza rilevate un anno fa da Intesa Sanpaolo e i quattro istituti messi in liquidazione: CariChieti, Banca Etruria, CariFerrara e Banca Marche. I rimborsi potranno essere chiesti dai risparmiatori, senza distinzione tra obbligazionisti e azionisti, che sono stati vittime di un danno ingiusto».

I soci avranno due possibilità: o un accesso al giudice con una sentenza (percorso più lungo e difficoltoso) o fare domanda di rimborso all’Anac di Raffaele Cantone presentando la documentazione in cui si dimostra di aver firmato contratti con delle “baciate” o sottoscritto un mutuo in cambio di azioni e così via. Per il ricorso all’Anac non non sono previsti limiti di reddito o soglie di patrimonio ed è stato stabilito un criterio cronologico per mettere ordine alle domande. Infine, i soci che hanno incassato la transazione con BpVi e Veneto Banca vedranno defalcate queste somme dal calcolo del danno da risarcire.