Cacciata dall’università perchè allatta figlio, ateneo si scusa

Si era fermata nel chiostro dell’università di Parma per allattare il suo bambino di due mesi quando una guardia giurata l’ha allontanata spiegando che quella «non era una zona per l’allattamento dei neonati e che dovevamo considerare la sensibilità degli studenti, precisando che un’area universitaria non era adatta a queste scene».

E’ questa la denuncia fatta da un’infermiera ed un medico alla Gazzetta di Parma. «La mia compagna – spiega l’uomo che si trovava in aula studio – si è trovata nelle condizioni di dover allattare il pargolo, per cui si è seduta ,si è coperta con la sciarpa e l’ha attaccato al seno per saziarlo. Nulla di strano e nulla di più naturale. Ci chiediamo dove siano finiti il rispetto e la sensibilità per gli altri. Sorprende inoltre che nel 2018 ci si scandalizzi per l’allattamento di un neonato al seno in pubblico».

La risposta dell’ateneo non si è fatta attendere. «Assicuriamo che saranno effettuati i doverosi accertamenti circa il deplorevole episodio. Si ribadisce il principio secondo il quale l’allattamento al seno è il principale determinante di salute nei primi anni di vita: è doveroso da parte di ognuno, istituzioni in primis, promuoverlo e favorirlo, garantendo il diritto delle mamme di allattare liberamente. Porgiamo le nostre scuse al papà e alla mamma vittime di questo spiacevole episodio», conclude l’ateneo.

 

Tags: