Dalla Rosa: «Dal Molin e Borgo Berga, Rucco corresponsabile»

 

Oggi alle 12 il candidato sindaco del centrosinistra a Vicenza ha tenuto una conferenza stampa su protezione ambientale e paesaggistica nella sede del comitato elettorale di Corso Palladio. Tra i temi emersi anche la base militare Dal Molin e il complesso di edifici a Borgo Berga. «Abbiamo la responsabilità di far crescere la nostra città e di tutelare il suo straordinario patrimonio – ha esordito Dalla Rosa -. Abbiamo però anche la responsabilità di garantire che questo avvenga in maniera sostenibile, nel pieno rispetto del territorio, del paesaggio, dell’ambiente e della comunità. Per questo qualsiasi futura significativa pianificazione urbanistica dovrà rispondere ai criteri imposti dall’Unesco. Proteggiamo il paesaggio per proteggere il nostro futuro. Sembrano parole banali ma non è così. E Vicenza lo sa bene. Pensiamo alle tre maggiori minacce per il nostro sito Unesco: Dal Molin, Borgo Berga e nuovo Tribunale – continua Dalla Rosa-. Sono tutte opere nate sotto l’Amministrazione Hullweck di cui Francesco Rucco, che oggi si spaccia per civico, faceva parte come capogruppo di Alleanza Nazionale. Di quello scempio del territorio, che ci ha portati vicini all’uscita dall’Unesco, Rucco con i suoi voti e quelli del suo partito è stato corresponsabile».

Il candidato sindaco Otello Dalla Rosa ha quindi  preso a modello la Valutazione d’Impatto sul Patrimonio (HIA) dell’Unesco. Il documento definisce e valuta, attraverso criteri precisi, gli impatti potenziali che un progetto infrastrutturale del traffico e di sviluppo urbano può avere sul patrimonio. Il candidato del centrosinistra ha lanciato la proposta di un “Ufficio di protezione del paesaggio” e di una maggiore collaborazione tra i vari soggetti che compongono il sito Unesco. «In futuro non devono esserci mai più altre Borgo Berga o Dal Molin a Vicenza – ha spiegato Dalla Rosa – ferite per la nostra città figlie degli anni di Hullweck che lo stesso Rucco ha votato. Questo è un impegno che ci assumiamo. Non a parole, ma con la concretezza delle azioni. Questa è la più alta e trasparente garanzia che possiamo dare a tutti i vicentini: la garanzia che qualsiasi opera che verrà d’ora in poi realizzata a Vicenza sarà pienamente rispettosa del contesto ambientale, del paesaggio, dei residenti delle diverse parti della città. Proteggere lo status di sito Unesco di Vicenza significa proteggere l’intera città.

Un obiettivo – prosegue Dalla Rosa – che porta con sé implicazioni più urgenti e importanti: proteggere le residue porzioni di contesto agricolo, proteggere i coni visuali che in particolare riguardano le ville, proteggere la delicata relazione tra ambiente naturale e paesaggio culturale antropizzato, proteggere i contesti monumentali del centro storico. Il Dal Molin, il Tribunale nuovo e Borgo Berga sono tutte opere che condividono la stessa irresponsabile superficialità: non si rispetta il paesaggio, non si rispetta l’ambiente. E tutto questo è stato scritto nero su bianco dagli ispettori dell’Unesco. L’amministrazione Variati ha avuto un approccio molto diverso e più responsabile, ma possiamo fare ancora di più per far emergere nella progettazione urbanistica una sensibilità che noi consideriamo necessaria ad assicurare un valore centrale: la permanenza di Vicenza nella lista del patrimonio mondiale – ha concluso Dalla Rosa -. Possiamo e dobbiamo fare di più e fare meglio».