«Gratta e vinci, l’80% non è vincente»

«Sui 108 mila tagliandi dei gratta e vinci in distribuzione, solo 18 in tutta Italia sono biglietti con vincite da 500 mila euro. L’80 per cento sono tagliandi non vincenti e più del 19 per cento sono biglietti con vincite basse, da 5 a 20 euro, che per lo più vengono rigiocate in altri gratta e vinci». Lo rivela su l’Arena a pagina 20 Pierpaolo Romani, presidente nazionale dell’associazione Avviso Pubblico.

«Lo Stato incassa dai nove ai dieci miliardi di euro dal gioco e dalle lotterie e spende sette miliardi per curare i giocatori patologici – rileva Romani – Il Veneto spende 6 miliardi e mezzo di euro nel gioco d’azzardo, ogni anno. La criminalità organizzata – aggiunge – trucca slot e macchinette: al contempo presta servizi e forniture ai proprietari dei locali e presta soldi ai giocatori incalliti, allo scopo di estorcere e taglieggiare denaro ai giocatori e di impadronirsi degli esercizi commerciali, per controllare il gioco sul territorio». La Lombardia risulta la prima regione in Italia per numero di giocatori e per soldi sprecati nelle macchinette e nelle lotterie. A seguire il Lazio, la Campania, l’Emilia Romagna e il Veneto.

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