1 maggio, Cgil Veneto: «morti sul lavoro: strage di ragazzini precari»

La Cgil Veneto ha pubblicato un report sulle morti sul lavoro. Dal 2013 al 2017, le vittime di incidenti fatali sono state 506,  di cui il 20% ha riguardato giovani sotto i 24 anni. Da inizio anno sono stati invece 23 i morti sul lavoro. Come scrive Martina Zambon sul Corriere del Veneto nell’edizione di Venezia e Mestre, gli infortuni sul lavoro tra i giovani con meno di 19 anni sono cresciuti secondo i dati della Cgil del 12,68%.

I settori dove si verificano maggiormente gli incidenti sono l’edilizia, la logistica e l’agricoltura. «L’esempio positivo con dati nettamente in calo – spiega Christian Ferrari, segretario generale Cgil in Veneto – è l’artigianato in cui gli accordi ad hoc funzionano bene. Per il resto è una strage di ragazzini ed è una strage che ha un colpevole, il lavoro precario, saltuario, frammentato, in subappalto e a volte in nero». Il presidente di Confindustria Veneto Matteo Zoppas è invece ottimista: «le tecnologie di prodotti e processi diventano sempre più sicure con un netto calo degli infortuni mortali e gravi, soprattutto nell’industria, e questo grazie agli investimenti e all’impegno costante delle aziende in tema di formazione, prevenzione e controllo». Verona è la provincia veneta con più infortuni sul lavoro.

 

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