«BpVi e Vb, fondo ristoro unico modo per risarcire soci»

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato di alcune associazioni di risparmiatori sul fondo di ristoro creato dal governo per risarcire i soci danneggiati dal crac delle ex popolari venete

Abbiamo notizia di un lungo comunicato promosso dal coordinamento don Torta e di alcune associazioni che esprime pesanti giudizi sulle associazioni che hanno unito gli sforzi per Il Fondo per le vittime dei reati finanziari, istituito dalla legge 205 del dicembre scorso. I contenuti, proposti dai media spesso senza adeguata contrapposizione critica, hanno creato stati confusione e depressione nei risparmiatori già provati da oltre 6 anni di esproprio del loro risparmio. Di fatto è dal 2013 che per i comuni mortali (non per gli amici degli amici) non era possibile vendere le azioni. Un articolato documento, con il contributo tecnico del professor Rodolfo Bettiol, puntualizza le iniziative ed i termini tecnici del lungo cammino che ha portato dalla disperazione del 25 giungo 2017 quando è stato approvato il Dl 99 che metteva in liquidazione le due popolari, togliendo ogni concreta possibilità di risarcire le vittime del disastro, al 23 dicembre 2017 quando il Parlamento con voto unanime, ha istituito il Fondo, realizzando un atto di buona politica grazie alla collaborazione Governo e Parlamento.

In estrema sintesi le associazioni convergenti sul Fondo, come in calce riportato, con le sigle più autorevoli a livello nazionale, e di gran lunga più rappresentative di alcune espressioni locali, sono sempre orientate a dare un’immagine unitaria, per essere efficaci. Ci sorprende che taluno, in nome di don Torta, muova accuse offensive, devianti, piene di acrimonia personale. Da parte nostra si ribadisce che la prospettiva del Fondo è l’unica che entro pochi mesi potrà dare inizio al ristoro dei risparmiatori traditi. Abbiamo garanzie che non ci saranno paletti (risultato ottenuto grazie alla continua nostra azione di pressione): nessun limite di reddito o di patrimonio (come avvenuto per gli obbligazionisti delle banche risolte nel dicembre 2015). Il criterio cronologico della presentazione delle istanze era una condizione tecnica necessaria. Viene considerata positiva perché conferma che sarà un inizio (come è avvenuto con gli esodati, che in diverse finanziarie hanno trovato ristoro per oltre dieci miliardi).

Il Ministro dell’economia e delle finanze presenta una relazione alle Camere sullo stato di attuazione della norma istitutiva. Questa è una garanzia che il Parlamento potrà, a fronte dell’inadeguatezza della dotazione, intervenire. Al Fondo potranno ricorrere anche coloro che hanno aderito all’OPT Offerta di transazione pari al 15% circa, a conferma che se si fosse trattato di mero “risarcimento” non avrebbero avuto titolo, mentre come “ristoro” è riconosciuto il diritto, a chiedere il restante 85% e il 100% per tutte le azioni escluse dall’OPT. La legge stabilisce che l’istanza al Fondo di Ristoro esclude spese legali, anche di quelle del legale di controporte in caso di soccombenza, e consente di avere una decisione in mesi e non in quinquenni come nei processi. Il Fondo resta una scelta non un obbligo. I processi penali, contro Banca d’Italia, Consob, società di revisione, collegi sindacali, vertici bancari, Banca Intesa e le altre sono tutte frecce che restano nell’arco del risparmiatore, se le vuole usare.

La divisione che è stata creata non ci preoccupa per gli effetti verso i parlamentari che sono tutti, a quanto ci risulta, schierati a favore del Fondo, salvo impegnarsi – con il nostro pieno sostegno – per un suo miglioramento se emergessero limiti applicativi. Siamo addolorati per quanti sono messi in confusione quindi a rischio di ricadere in depressione. Auspichiamo che i risparmiatori resistano sino alla pubblicazione del regolamento, quando tutti, per primi gli attuali implacabili critici, correranno a far domanda.

Associazioni Unite per il Fondo

Ezzelino III da Onara

Patrizio Miatello 

Avvocato Rodolfo Bettiol

Tributarista Loris Mazzon

CODACONS

Franco Conte Ignazio Conte

ADUSBEF

Fulvio Cavallari

Adiconsum

Valter Rigobon

Federconsumatori

Giovanna Capuzzo

Adoc

Sergio Taurino

Azione Vitale

Dario Pozzobon

Milena Zaggia, Giovanna Mazzoni, Patrizio Miatello – promotore Giornata Nazionale Risparmio Tradito Roma 04 Ottobre 2018 per tutti i Risparmiatori Traditi di tutta Italia

Lega Consumatori

Erica Zanca

Confedercontribuenti

Alfredo Belluco Muzio Gianfranco

Unione Nazionale Consumatori

Antonio Tognoni

A.N.L.A.

Lando Ambruzzoni

Senior Italia già Federanziani Veneto

Vincenzo Giglio

Apindustria Veneto Ivan Palasgo

Consumatori Attivi

Barbara Puschiasis Emi Puschiasis Sabbadini Ernesto Raffaele Bizzozer Denise di Brazzà

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