«Deragliamento tram Padova, ai cittadini si diano risposte chiare»

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato del consigliere comunale della Lega Alain Luciani sul deragliamento del tram avvenuto sabato a Padova

Il deragliamento di sabato del tram alla Guizza, al di là della dibattito in corso per la realizzazione della linea Sir 3 dalla Stazione a Voltabarozzo, pone molti interrogativi. Il vicesindaco Arturo Lorenzoni, intervenuto alcune ore dopo l’incidente che ha provocato anche alcuni feriti fortunatamente non gravi, con un comunicato che si può tranquillamente definire di circostanza ha puntato a ribadire la sicurezza del mezzo scelto. Un metro bus che non ci stancheremo di ripetere è obsoleto, nonostante si paventino migliorie tecniche, unitile e che andrà a deturpare il parco Iris. La visione del tram finito in un campo a lato della strada ha portato subito ad immaginare cosa sarebbe accaduto se fosse successo al frequentatissimo parco Iris. Sul posto si è recato il presidente di BusItalia Veneto che, prima ancora di ogni accertamento sulle cause ha ipotizzato l’errore umano ma, da troppo tempo si raccolgono lamentele del personale di BusItalia e denunce dei sindacati, circa la scarsa manutenzione del mezzo. Credo sia doveroso verificare le cause del deragliamento prima di adombrare possibili colpevoli. Da mesi, due i convogli che sono fermi in attesa di riparazioni difficili da fare perché i pezzi di ricambio sono difficili da reperire.

La città ha acquistato mezzi vetusti, tram fermi da oltre 5 anni a Latina perché dopo l’acquisto quell’amministrazione si era resa conto che era meno dispendioso non utilizzarli. Servono verifiche serie e puntuali sullo stato dei mezzi ma anche sulla rotaia che guida il metro tram. Domenica mattina la prima Arcella, dal cinema Astra fino al cavalcavia Borgomagno era interessata da lavori sulla linea. Ci chiediamo come mai un intervento domenicale e a ridosso dell’ennesimo deragliamento. Basta infatti scorrere le cronache per rendersi conto che, fin dalla sua entrata in funzione, il tram è protagonista di guasti quasi quotidiani. Questo senza addentrarci su tutte le vittime delle rotaie che assommano a centinaia. Ora l’amministrazione si appresta a varare nuovi cantieri per un’opera che gran parte della popolazione osteggia, forte del finanziamento del governo. Ma nessuno chiarisce che il denaro in arrivo rappresenta metà circa di quello necessario, dove si troveranno le altre risorse indispensabili? Si parla di un ulteriore finanziamento omettendo che la concessione di fondi è legata anche ad una quota a carico del Comune. Troppe le incognite e le domande per le quali i cittadini hanno diritto a risposte di grande chiarezza e massima trasparenza.

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