Vicenza, fanno sparire testamento: coppia condannata

Una coppia di vicentini è stata condannata per soppressione, distruzione o occultamento di atti veri per aver occultato una parte del testamento dell’anziana zia nel quale aveva indicato come beneficiario, oltre i nipoti, anche una cara amica. Come scrive il Giornale di Vicenza, nel 1997 Ambretta Brogliato, che non aveva figli, aveva lasciato due immobili e una somma in contanti in eredità ai nipoti della famiglia Piola. Ma il 12 ottobre 2010, poche settimane prima della sua morte il 30 ottobre, l’anziana aveva redatto un nuovo testamento olografo designando come destinataria della somma di 100 mila euro l’amica vicina Liliana Rodella, 75 anni, e destinando 20 mila euro ad un’altra amica.

L’ultima parte del testamento sarebbe stata inserita nella busta del documento precedente andando ad integrare le ultime volontà della donna. Una fotocopia sarebbe poi stata data all’amica. Quando però i Piola pubblicarono il testamento, quella parte risultava mancante, cosa che spinse Rodella a denunciare Gianfranco Piola, 77 anni, e a sua moglie Francesca Viccario, 75, per la soppressione dell’atto. Il tribunale ha dato ieri ragione all’amica dell’anziana condannando la coppia a resarcire 5 mila euro più altri in seguito. La famiglia Piola sostiene di non essere mai venuta a conoscenza del documento e di essere in buona fede. Ricorreranno in appello.

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