Renzi ha sbagliato tutto da Fazio

La guerra intestina nel Pd è dovuta solo all’ambizione di pseudo-leader

E’ ora che gli dei scendano tra gli umani. Sono stufo di sentire persone del mio partito, il Pd, che dicono cose, anche condivisibili, ma nel momento sbagliato e nel posto sbagliato. Nel corso della mia vita, ho incontrato e conosciuto bene una persona di notevoli doti intellettive, ma vittima di un carattere di m… che, con fuori tempo, fuori toni e fuori contesto distruggeva quello che di valido c’era nelle sue possibilità. La persona del Pd cui mi riferisco è Matteo Renzi.

Ho più volte espresso il mio apprezzamento per la sua vitalità politica, per capacità di lavoro e per il suo agire per il Paese. Ora però sono demoralizzato. Volevo che le sue dimissioni da segretario fossero un periodo, non breve, di decantazione e che i suoi suggerimenti fossero trasmessi privatamente, o in direzione, al nuovo segretario in carica. In un momento così delicato, come pochi altri, avrei trovato opportuno che le cose dette in tv, pur condivisibili, in buona parte fossero invece espresse e sostenute nell’incontro assembleare dei prossimi giorni.

Renzi ha ritenuto opportuno, al contrario, andare da Fazio e sciorinare tutte le sue idee nei riguardi di eventuali pourparlers con i 5 Stelle. Ha esibito, pur educatamente, i suoi muscoli, indebolendo la figura di un gentiluomo come Martina e arrivando a suggerire soluzioni al presidente della Repubblica. Troppo e male. Oltre a ciò, con una stampa pronta a sottolineare con grande evidenza tutte queste iniziative che certificano una guerra intestina al partito che, pur mai stata dichiarata, è, in realtà, solo una guerriglia fratricida.

La cosa singolare è che non vi sono due eserciti contrapposti, ma solo uno sparuto gruppuscolo di leader o pseudo tali. Soloni a gogò parlano di rifondazione del Pd, di ritrovarne l’anima e di ripartire ex novo. Mi chiedo se ci sono o ci fanno. L’animo o lo spirito di un partito lo si vede da quello che propone e, in caso governi, da quello che fa. Bene, quello che vuole il Pd lo si è visto in questi anni e anche se gli avversari criticano cose positive come la legge Fornero (migliorabile) o l’adeguamento degli anni di lavoro alla speranza di vita, la direzione, non occorre aspettare i giudizi storici, è quella giusta.

Ci spieghino, i soloni di cui sopra, quali siano le anime dei 5 Stelle, della Lega o di Forza Italia e se un qualche segno vi è, quale ne sia l’imprinting. Il Pd, a parere di chi scrive queste note, ha bisogno solo di focalizzare il suo agire sul lavoro, sulle pari opportunità per tutti, su una ancor piu severa lotta all’evasione, su una maggiore efficienza della pubblica amministrazione, della giustizia civile e penale. Questo lo potrà fare, credo, solo con una maggiore armonia interna e con l’eliminazione (metaforica) dei galletti ambiziosi.

(ph: tvzap.kataweb.it)

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