Usl Venete, primi bilanci dopo accorpamento: ecco com’è andata

Il bilancio 2017 dopo la riduzione delle Uls venete da 21 a 9, rivela che per la prima volta tutte le aziende hanno raggiunto l’obiettivo finanziario della Regione: come scrive a pagina 2 il Corriere di Verona sette chiudono i conti in attivo e due, Venezia e Rovigo, hanno raggiunto il «passivo calcolato». L’Usl 1 di Belluno è salita dai -6,5 milioni del 2016 al +488mila euro attuali. L’Uls 2 Marca Trevigiana segna un +1.490.000 rispetto al -7,9 milioni dell’anno precedente. L’Usl 4 Veneto Orientale passa da un passivo di 11 milioni a un +1,8 milioni. Positivo anche il risultato dell’Usl Polesana che riduce il rosso da 23 a 14,8 milioni. L’Usl Euganea passa da -34 mila euro dell’anno scorso ad un attivo di 25 mila e 227. L’Usl dell’Alto Vicentino segna un 53 mila 267 rispetto ai – 6 mila del 2016.

L’Usl Berica che era in attivo anche l’anno scorso per 1 milione, quest’anno rimane in attivo per 103 mila e 715. L’Usl 9 Scaligera ha chiuso in sostanziale pareggio, passando dai -39,8 milioni del 2016 ad un attivo di 10.400 euro. Quella che fa peggio invece è Venezia che passa da -70 a -68,7 milioni senza però aumentare ulteriormente il passivo. Buone notizie anche da Iov (Istituto Oncologico Veneto) e le due aziende ospedaliere (Padova e Uni Vr): il primo segna un attivo di un milione rispetto ai 4 dell’anno scorso, la seconda passa da -10,5 milioni ad un attivo di 34 mila 625 euro mentre la veronese registra un attivo di 673 mila 696 rispetto ai 500 mila euro dello scorso anno.