Verona, Sboarina taglia il cemento

Pugno duro sul cemento a Verona. Come scrive Enrico Giardini su l’Arena a pagina 11, la giunta comunale guidata dal sindaco Federico Sboarina tra stralciamenti e riduzioni di progetti edilizi ha ridotto ieri le costruzioni progettate in città per un totale di 15.697 metri quadrati in meno. Si tratta delle modifiche apportate alla variante urbanistica 23, che rimodula il Piano degli interventi del 2011.

Tra i progetti edilizi eliminati quelli nella frazione di Palazzina, il centro commerciale alla Cercola, la lottizzazione a Santa Maria in Stelle e di una all’ex tiro al piattello, sulle Torricelle. Sono stati cancellati inoltre un centinaio di appartamenti tra le chiese di San Rocco e di San Rocchetto, vicino a Quinzano, e di un altro centinaio a Montorio, in via dei Tigli. Bocciate anche venti trasformazioni di annessi rustici in ristoranti, bed and breakfast e strutture ricettive sulle Torricelle e nel parco dell’Adige. Sono state eliminate 6 grandi strutture di vendita e 4 da grandi sono diventate medie (Rossetto, ex Tiberghien, San Michele, area Zai). L’amministrazione ha poi ridotto del 16,86 per cento il perimetro del centro urbano in cui è possibile autorizzare la costruzione di nuovi centri commerciali.

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