Cassazione: «nessun abuso edilizio a Borgo Berga»

La Suprema Corte ha depositato le motivazioni del suo parere negativo alla richiesta di sequestro di tutto il complesso di Borgo Berga avanzata dalla procura berica nel febbraio dell’anno scorso. Come scrive Diego Neri sul Giornale di Vicenza a pagina 13, per la Cassazione il piano Piruea Cotorossi è conforme al dettato di legge dei piani di recupero. Gli ermellini hanno infatti respinto la tesi avanzata dalla procura sul disequilibrio fra interesse pubblico e privato in quanto il piano prevede un vantaggio urbanistico (non economico) per il Comune con il «riuso di aree dismesse» e la «riqualificazione urbana».

«Allo stato attuale non vi sono elementi per ritenere che l’esercizio delle competenze pubbliche sia stato illegittimo», si legge nelle motivazioni che prendono anche in considerazione il lotto E.  Pe la Cassazione l’area, sigillata dal novembre 2015, può essere ricompresa nella riqualificazione, perchè «era destinata alla costruzione di parcheggi pubblici», e quindi funzionale all’intero recupero. Dopo i chiarimenti della Suprema Corte, la procura berica potrebbe chiedere l’archiviazione dell’inchiesta per lottizzazione abusiva a carico di 21 indagati mentre Sviluppo Cotorossi, società che ha acquistato l’area a sud del nuovo tribunale, potrebbe avanzare la richiesta di dissequestro del lotto E.