Ponte Alpini, Bassano chiede danni all’impresa

Il Comune di Bassano ha firmato l’atto per sciogliere il rapporto con l’impresa appaltatrice dei lavori di restauro del Ponte degli Alpini, la “Nico Vardanega Costruzioni” di Possagno. Come scrive Raffaella Forin sul Corriere del Veneto a pagina 7, il Comune ha inoltre chiesto danni per 453 mila euro ritenendo di essere stato danneggiato per ritardi e delle inadempienze dell’azienda. A questa somma si aggiunge la richiesta di restituire ulteriori 879 mila euro già erogati alla ditta come anticipo. Si chiede inoltre alla Vardanega di rimuovere ler “dighe” costruite nell’alveo del Brenta a protezione del cantiere.

Insomma, tutto da rifare per il restauro del monumento: «non pensiamo ad una nuova gara – chiarisce il sindaco Riccardo Poletto —. Scorreremo la graduatoria fino alla quinta impresa (…) In più di un anno dalla consegna del cantiere abbiamo visto solo opere provvisionali: di fatto il restauro non è mai iniziato». I lavori potrebbero quindi ora essere riaggiudicati alla “Inco” di Pergine Valsugana. La ditta Vardanega dal canto suo accusa il progetto del Comune e ha annunciato che si opporrà nelle opportune sedi legali.

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