Voleva bomba a Rialto, jihadista fa proseliti in carcere

«La condotta in carcere ha mostrato il permanere del suo pensiero radicalizzato che ha influenzato anche altri detenuti». Così si esprimono i giudici a proposito del 17enne kosovaro arrestato assieme a 3 connazionali con l’accusa di voler progettare un attentato sul ponte di Rialto a Venezia e condannato a 4 anni e 8 mesi.

Un altro detenuto, dopo aver conosciuto il ragazzo, avrebbe «iniziato a pregare assiduamente, farsi crescere la barba, a incollare in cella versi del Corano in arabo e gli orari delle preghiere scritti di pugno, ed è arrivato a esprimere a un altro detenuto la disponibilità a mettere una bomba per conquistare il Paradiso».

(Fonte: Corrieredelveneto.it)

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