Coalizione Civica, dove te lo sei messo il programma per Padova?

Nuovo ospedale e tram: quando alle promesse non seguono i fatti. Ma solo le parole

Il movimento Coalizione Civica, gamba sinistra che sostiene l’attuale maggioranza di centrosinistra del Comune di Padova, continua con frenesia nel proprio lavoro di amministrazione della città. Questo “nuovo” metodo di governo della cosa pubblica cittadina riscuote tanta curiosità da parte dei cittadini e dei media, soprattutto perché la stessa Coalizione Civica non perde occasione per ribadire il mantra secondo cui il loro è un metodo basato sulla partecipazione, sul confronto, sulla totale dedizione h 24 al programma per cui hanno ricevuto il consenso da parte del 22 per cento degli elettori.

Tutta questa aria innovativa si scontra però con lo stato dei fatti, in cui si riscontrano alcune discrepanze proprio con il programma elettorale. Come nel tema del nuovo polo ospedaliero, che doveva essere uno soltanto. Poi però in consiglio comunale si è dovuto approvare, non senza qualche mal di pancia, l’ipotesi del doppio polo voluta da Zaia sulla falsa riga del progetto dell’ex sindaco leghista Bitonci.

Ma se sull’ospedale Coalizione Civica ha avuto la possibilità di giocarsi il jolly, motivando che ormai bisognava sottostare alle richieste del governatore regionale per evitare il “buco nero” ottenendo uno stop alla colata di cemento, sulla questione tram sarà un po’ più dura trovare una tesi difensiva. Non solo nel famoso programma è scritto chiaramente che il mezzo non deve passare per la ciclopedonale Sografi-Voltabarozzo, ma soprattutto molti esponenti “arancioni” su quella passeggiata quattro anni fa facevano battaglie a fianco di Fiore e Padova 2020, proprio contro il Tram di Ivo Rossi. Una bella gatta da pelare, a cui trovare una valida compensazione; magari partendo proprio dai principi ispiratori, che richiamano alla discussione al confronto interno ed invitano l’esterno a partecipare al dialogo e al confronto.

Peccato che proprio questo confronto con l’esterno a volte manchi. I maggiori esponenti di Coalizione Civica che alloggiano in Comune pare siano facilmente irritabili quando leggono critiche, sbottando di brutto, nell’augusta sede di Palazzo Moroni, contro chi fa notare certe palesi incongruenze.

Tutto da interpretare poi il rapporto con i media, soprattutto verso quelli che cercano di fare il loro lavoro di critica di chi in quel momento governa. Alcuni si negano, altri sono persuasi a non confrontarsi. Sarà anche un nuovo modo di fare politica, ma di fatto oggi sembra che Coalizione Civica si senta in dovere di mostrare quanto si impegni facendo una gran fatica ad ammettere errori e difficoltà ad attuare ciò che si era promesso.

Stando così le cose, risulta arduo resettare completamente la memoria e non farsi venire in mente che certe strategie, anni fa, erano le stesse. Ma soprattutto risulta impossibile cancellare il programma presentato al quale ha creduto il 22 per cento degli elettori.

(Ph: Facebook – Coalizione Civica per Padova)