Padova, Violini Straordinari aiuta gli adolescenti affetti da cancro

Venerdì 11 maggio 2018 Violini Straordinari sbarcherà per la prima volta a Padova in una location d’eccezione: la Sala dei Giganti all’università di Padova. Un concerto di musica classica arrangiato dal violinista Maestro Matteo Fedeli, ed il pianista Maestro Carlo Balzaretti, che renderanno lo spettacolo alla portata di tutti. I soldi raccolti durante la serata saranno devoluti a Team For Children Padova per un progetto molto speciale. Ce lo spiega la presidente Chiara Azzena Girello.

Prima collaborazione con Violini Straordinari, cosa vi aspettate?
Mi aspetto un evento unico nel suo genere. Sarà una serata che vedrà la partecipazione di artisti di fama internazionali venuti a Padova proprio a sostegno della nostra Associazione. Ho già avuto modo di vedere la loro esibizione nell’edizione di Vicenza 2017 ed è stata un’occasione molto toccante. L’11 Maggio saremo coinvolti in prima persona e sono sicura che sarà un momento ricco di emozioni oltre che essere una gran bella esperienza di vita per le nostre ragazze da ricordare per sempre.

Quali sono le attività in cui è impegnata l’associazione?
L’associazione in questo momento si occupa prevalentemente dei ragazzi adolescenti oncologici che sono il 33% dei pediatrici senza però trascurare i più piccoli e le loro famiglie. Il progetto sul quale stiamo puntato oggi è chiamato Teen-Zone e sarà un’area dedicata agli adolescenti in cura.

Con il ricavato finanzierete il progetto TeenZone. Di cosa si tratta?
È l’unica area Day Hospital in Italia dedicata ai ragazzi dai 14 anni ai 18. In questo padiglione potranno studiare, guardare un bel film, ascoltare musica e socializzare tra loro. Sino ad ora nei reparti pediatrici degli ospedali non si è data grande importanza al periodo dell’adolescenza. Si è sempre creato un ambiente a misura di bambino, ma ciò non è idoneo agli adolescenti che hanno differenti esigenze, interessi e modi di trascorrere le giornate.

Perchè vi siete concentrati proprio sui teenager?
Perché sono penalizzati dalla malattia che toglie molto alla loro adolescenza, che è già di per sé un momento molto critico per ciascun individuo. Il nostro obiettivo è quello di far sì che il tempo che questi ragazzi trascorrono in ospedale sia dedicato ad attività studiate e pensate proprio per la loro età.

Quanto sarà importante e come aiuterà lo spazio dedicato nel percorso ospedaliero dei ragazzi?
Sarà molto importante perché potranno frequentare la scuola in uno spazio dedicato, cosa che ora non esiste, svolgere attività che li coinvolga tutti sviluppando senso di condivisione di spazi e di pensieri nonché di aggregazione in una community protetta. Potranno così trascorrere il loro periodo di malattia vivendo comunque la loro età e facendo ciò che a loro piace. Tutto ciò permetterà di allontanarli dalla tristezza e dalla depressione!

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