Pasta Zara in crisi, presentata richiesta di concordato

Lo storico marchio trevigiano “Pasta Zara” ha presentato richiesta di concordato. Una crisi iniziata con il crac delle ex popolari venete e culminata in questi giorni con la comunicazione agli obbligazionisti del mancato pagamento della cedola di un bond scaduto il 31 marzo scorso. Ora il Tribunale si dovrà esprimere sull’ammissibilità al concordato. Nessun commento dalla sede di Riese Pio X. Come riporta Andrea De Polo sul Mattino a pagina 12, il marzo 2015 l’azienda aveva emesso un prestito per un valore nominale di 5 milioni di euro – costituito da 50 titoli obbligazionari del valore unitario di 100mila euro ciascuno – per sostenere le spese correnti e gettare le basi di futuri investimenti.

L’obbligazione, denominata “Amort Call”, prevede cedole il cui importo, pagato su base semestrale, è pari al 6,5% del valore nominale del prestito: circa 325 mila euro l’anno. Il 14 dicembre scorso, Pasta Zara aveva convocato in seduta plenaria i creditori per sottoporre una nuova manovra finanziaria e chiedere un accordo di sospensione del rimborso fino al 31 marzo 2018, ma gli obbligazionisti si erano astenuti. Pochi giorni fa la comunicazione firmata dal presidente Furio Bragagnolo in cui si rende pubblico il «mancato pagamento della cedola dovuta al 31 marzo», inquadrato all’interno «dell’attuale situazione di tensione finanziaria e della conseguente riduzione degli affidamenti bancari».

(Ph. Pastazara.it)

Tags: , ,

Leggi anche questo