Giordani fischiato: «non cambio idea, no stadio Plebiscito»

Il sindaco di Padova Sergio Giordani punta i piedi sul nuovo stadio al Plebiscito dopo i fischi ricevuti dai tifosi biancoscudati in occasione della festa per la promozione in serie B del Calcio Padova. «Sapevo che mi avrebbero fischiato, ma non sono un vigliacco e su quel palco ci sono salito lo stesso. E ho detto una cosa chiara: non cambio idea, spendere 10 milioni di euro per il Plebiscito sarebbe stato una follia. Prima di essere tifoso, sono sindaco e penso al bene dei cittadini», dichiara intervistato da Claudio Malfitano sul Mattino a pagina 2.

Il Plebiscito «è un progetto bocciato dai padovani con il voto. Sono un tifoso, ma prima di tutto sono il sindaco: in città ci sono altre priorità. Non avrei mai speso 10 milioni dei cittadini per lo stadio. Sono disposto a spenderne 1,3 se arrivano i 2 milioni da Roma». Il riferimento è al rifacimento dell’Euganeo: «il progetto di Diego Bonavina mi piace molto: avvicinare il campo alla curva sud e realizzare anche la copertura. Ma servono i soldi del bando del Coni, altrimenti non riusciamo a fare nulla. C’è una impasse politica dovuta alla mancanza del governo. Speriamo che entro l’estate si possa avere una risposta». E sull’ipotesi che il Calcio padova finanzi un progetto per un proprio stadio Giordani s’illumina: «sarebbe bellissimo: faremmo i ponti d’oro. D’altronde il futuro del calcio è negli stadi privati».

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