Caso Agec a Verona, le 9 domande a Niccolai

Sulla promozione del funzionario che ha patteggiato sull’affaire Tartaglia aspettiamo le risposte del presidente della controllata

Dopo le rivelazioni di Vvox sul cosiddetto affaire promozioni in casa della controllata veronese Agec, a Palazzo Barbieri sono arrivate le critiche delle opposizioni che hanno chiesto lumi alla giunta comunale di centrodestra capitanata dal sindaco Federico Sboarina. Ad alcuni media locali, dopo l’immediata richiesta di replica da parte di Vvox, il presidente di Agec, Roberto Niccolai (Verona Pulita), ha esposto il punto di vista dell’azienda sostenendo che la promozione di un dipendente che aveva patteggiato una pena per l’affaire Tartaglia, uno scandalo di malversazioni tutto interno alla società, sia da addebitare alla passata gestione. Chi scrive è tornato alla carica ricevendo qualche giorno fa una richiesta da parte della segreteria della presidenza di anticipare per iscritto i quesiti che sarebbero stati posti al presidente.

Rispetto alle nove domande elencate qui appresso, l’azienda si è impegnata a rispondere ma non precisando quando. Al che, essendo all’ordine del giorno del consiglio comunale di oggi pomeriggio, giovedì 10 maggio, anche il caso Agec-Dusi, Vvox ha chiesto di poter avere le risposte entro la fine della mattinata odierna. Non avendole ricevute, si è ritenuto opportuno pubblicarle, a favor di lettore.

I 9 QUESITI A NICCOLAI

1. Presidente Niccolai, Lei sostiene che la cosiddetta promozione per Dusi sia frutto frutto di una scelta della passata gestione di Agec. Come mai appena assunta la presidenza non ha denunciato questa circostanza all’opinione pubblica? Può produrre le determinazioni scritte che hanno portato al nuovo mansionamento di Dusi? Quale è la data esatta di questa decisione? La scelta del precedente management di collocare Dusi ad incarico più importante la giudica positivamente o negativamente?

2. La norma vigente prevede un periodo di almeno tre mesi per la conferma di assegnazioni a mansioni superiori. Se la nuova mansione di Dusi, come lei dichiara all’Arena, è del giugno 2017, anche ammettendo che tale nomina fosse avvenuta il primo di giugno, Lei avrebbe avuto tempo per non confermarla. Che cosa è successo invece?

3. Stando agli organigrammi di Agec che Vvox.it ha potuto visionare, la nomina di Dusi a «caposezione» appare solo dal 2018. Ergo se ne deduce che questa nomina è ascrivibile alla Sua gestione. Come stanno le cose?

4. In termini di opportunità come valuta Lei la riconferma degli incarichi per Giovanni Bianchi, che è tra coloro che patteggiarono la condanna, al settore informatica?

5. Nel 2014 Agec, fermo restando che un licenziamento non c’è mai stato, decise di reintegrare i cinque dipendenti che avevano patteggiato una pena per malversazioni avvenute in azienda. Lei che giudizio etico dà di questo reintegro? Quali sono le basi giuridiche per cui è stata presa questa decisione? Può produrre i pareri scritti elaborati dal consulente di legale di Agec Franco Balbi in una col resto della documentazione, anche quella elaborata dalla Direzione territoriale del lavoro, in ragione dei quali è stato deciso il reintegro dei cinque?

6. Scorrendo il data-base pubblico delle consulenze esterne di Agec si nota che questo presenta importi oggettivamente assai minori rispetto a quelli riscontrabili durante la passata gestione. Al 2018 tuttavia tra le varie consulenze, anche in termini di importo, spicca quella da «26.ooo euro oltre oneri accessori» accordata a Lime solutions srl per «Assistenza e consulenza nelle attività di promozione, comunicazione e web management anno 2018». Sulla base di quale criterio è stata identificata questa società? Può produrre le determinazioni scritte di Agec in ragione delle quali è stato selezionato questo operatore? Sulla base di quale documentazione scritta, ad oggi, è stato valutato il risultato della collaborazione con Lime solutions srl?

7. Per quanto riguarda coloro che hanno patteggiato, a partire dal 2014 quale è lo status della loro carriera in Agec? In che cosa è costituito il loro demansionamento in termine di funzione e stipendio? I cinque che livello avevano quattro anni fa? Anno dopo anno il loro livello nell’organigramma è mutato, se sì come? E con quali eventuali revisioni dello stipendio?

8. Se dalla giunta comunale, oppure dal sindaco di Verona Federico Sboarina, o dal cda di Agec, Le venisse formulato l’invito a rassegnare le dimissioni, Lei quali conclusioni trarrebbe?

9. Lei conferma che è già in calendario un cda di Agec nel quale è all’ordine del giorno il cosiddetto caso Dusi? Che cosa dirà in quella sede? Se tale consiglio di amministrazione si è già tenuto i membri, lei incluso, che cosa hanno detto in riferimento a questa vicenda?