Perse i soldi e si suicidò, il fratello: «Zonin risarcisca»

Suo fratello si suicidò con un colpo di pistola nel 2016 dopo aver perso i soldi investiti nella Banca Popolare di Vicenza. Ora Gaetano Bedin, ex infermiere di Montebello, chiede giustizia: «Zonin e tutta la sua cerchia ce lo hanno sulla coscienza mio fratello Antonio perché se si è ammazzato è stato anche per la banca: per la banca e per problemi di salute. Ora pretendo giustizia, per me e Antonio, ed è per questo che mi sono costituito parte civile nel processo», tuona in un articolo di Benedetta Centin sull’edizione di Verona del Corriere del Veneto a pagina 13.

«Tra me e Antonio avevamo oltre 12 mila azioni: la banca ci ha fregato 770mila euro» continua Gaetano. Tra i soldi persi anche il tfr del fratello 67enne che aveva depositato in banca dopo una vita di lavoro come perito chimico alla Ferroli. «Mi hanno ridotto alla carità – conclude Bedin -. Ho chiesto di entrare nel processo, anche per le azioni di Antonio ereditate, ma ho poca speranza di essere risarcito. Non confido nemmeno nel Fondo per i risparmiatori».

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