Pomezia, italiane sposate si prostituivano in centri massaggi

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Il tribunale di Velletri ha emesso un ordine di custodia cautelare, eseguito dai carabinieri di Pomezia, nei confronti di 5 persone italiane, tra cui una donna, con l’accusa di sfruttamento della prostituzione. Gestivano due centri massaggi, uno a Pomezia e uno in viale Marconi a Roma, che in realtà venivano usati come bordelli. Anche le prostitute erano italiane. Si tratta infatti di giovani donne sposate e in cerca di lavoro.

Rispondevano a un annuncio di “cercasi segretaria” e finivano a vendere il proprio corpo nei centri massaggi, all’insaputa dei mariti. I “datori di lavoro” tenevano per sé il 40% degli incassi, lasciando il resto alle donne. Due degli indagati sono stati condotti in carcere, gli altri sono ai domiciliari.

(Fonte: Affariitaliani.it)

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