«Vicenza, Dalla Rosa contro Dalla Pozza? Ipocrita e inaffidabile»

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Superata la sorpresa di un attacco ad alzo zero contro la propria stessa parte politica, il pensiero di Dalla Rosa sulla mobilità cittadina merita certamente qualche riflessione». Il Consigliere comunale di Vicenza Claudio Cicero (in foto), già assessore alla Mobilità nelle passate giunte di centrodestra, definisce «illuminanti e sintomatiche» le dichiarazioni rilasciate dal candidato sindaco di centrosinistra in merito alla viabilità cittadina. «A stupire è certamente il fuoco amico, particolarmente violento, che Dalla Rosa riserva a Dalla Pozza», afferma Cicero in una nota. Un attacco che non può «ritenersi destinato solo al povero Dalla Pozza, ma che vuole evidentemente colpire la Giunta nella sua interezza, l’evidente mancanza di sorveglianza da parte del Sindaco ed il silenzio del Partito Democratico sui disastri compiuti, sulle strade vicentine, durante questo mandato amministrativo. Tutta colpa di Dalla Pozza?», si chiede il consigliere della Lista 360. «Non solo, in quanto l’Amministrazione e i suoi servizi tecnici sono stati completamente asserviti in modo acritico alla volontà di un assessore che, tra qualche spot elettorale in bicicletta, ha fatto dell’ostacolo all’auto privata, del rallentare la circolazione, del complicare la città il vero obiettivo del suo mandato. Senza alcuna visione e senza alcun risultato, dato che l’inquinamento e la congestione nelle nostre strade è solo e sempre aumentato. Un’Amministrazione che, nel 2012, ha approvato un Piano Urbano della Mobilità restato ben presto lettera morta, con ipotesi di filobus legate a progetti ultra-decennali e a finanziamenti esterni; un’Amministrazione che non ha compreso come l’auto privata sia, ancora, una necessità dei cittadini, nell’assenza di percorsi ciclabili intelligenti e con un trasporto pubblico che, semplicemente, non funziona».

Cicero prende ad esempio la pista ciclabile «sovradimensionata» di viale della Pace e la corsia per gli autobus in viale San Lazzaro, che hanno comportato i restringimento delle carreggiate, provocando code e rallentamenti a tutte le ore del giorno. «Non vi sarebbe stato nulla di strano se a segnalare questi temi fosse stata l’opposizione, ma che a gridare nel deserto sia la stessa parte politica che ha sostenuto l’assessore Dalla Pozza e Variati, lascia assai perplessi». Il consigliere rivolge quindi una serie di domande al candidato sindaco di centrosinistra: «lo sa che il Comune ha già da anni un mobility manager? Lo sa che lo strumento di pianificazione della mobilità è stato votato dalla sua stessa maggioranza? Lo sa che quella stessa maggioranza che dovrebbe sostenerlo ha approvato silente tutte le scelte dell’assessore Dalla Pozza? Se lui si fida di una tale maggioranza, suggerisco invece ai vicentini di non fidarsi. È il momento delle scelte. Stiano tranquilli i ciclisti, non saranno scelte contro di loro. Dobbiamo garantire alla città la possibilità di muoversi senza congestione, pensando prima di tutto a ridurre lo smog. È il momento di scegliere una parte politica che, in tema di mobilità, non teme smentite. È il momento di mandare a casa l’assessore Dalla Pozza ma anche l’ipocrisia di un candidato sindaco che vuol far credere di essere diverso, con invece una compagine politica uguale e con lo stesso Dalla Pozza probabile consigliere in sala Bernarda».

(Ph. Lista Cicero, impegno a 360° / Facebook)

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