Vicenza, Equizi: «Dalla Rosa e Rucco facce della stessa medaglia»

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La candidata sindaco di Grande Nord a Vicenza Franca Equizi (al centro nella foto) interviene sulla questione urbanistica, in particolare sul complesso di edifici Borgo Berga e sulla base militare americana Dal Molin, che sono stati al centro di reciproche accuse tra i due candidati di centrodestra e centrosinistra Francesco Rucco e Otello Dalla Rosa. «Vicenza ha una nuova categoria di candidati sindaco – scrive Equizi in una nota -: gli incantatori di elettori. Sperano nella memoria corta dei cittadini che, secondo noi, considerano non solo sudditi, ma anche smemorati. Rucco è impegnato da mesi in piroette, contorsioni, avvitamenti e salti mortali per costruirsi, agli occhi degli elettori, una improbabile verginità politica. Spera che i vicentini abbiano dimenticato le malefatte urbanistiche della sua maggioranza? È stato per anni non un soldato semplice, ma il capitano del gruppo consigliare di Alleanza Nazionale e ordinava impavido ai suoi ubbidienti soldatini cosa e come votare. Rucco – prosegue il comunicato – dà la colpa dello scempio di Borgo Berga all’ex assessore proponente Franzina, ma lui perché l’ha votata? È stato costretto da qualcuno? Ricordiamo che il suo voto fu decisivo per approvare sia il Piruea Cotorossi a Borgo Berga, sia la costruzione della nuova base americana al Dal Molin. Senza il suo voto determinante la maggioranza non avrebbe avuto i numeri per approvare questi due scempi. Ricorda le pressioni subite all’epoca dal consigliere Marco Zocca? Che dire poi del suo compagno, il candidato Cicero, che si adopero per anni, in gran segreto, per regalare il Dal Molin agli americani. Costui ha dimenticato l’esilarante confessione fatta alla sottoscritta e che, grazie alla mia registrazione, fu mandata in onda in Rai da Santoro “sputtanandolo” a livello nazionale?».

«Dalla Rosa non è da meno – aggiunge Equizi -. Finge di non sapere che il suo amico Variati, da consigliere regionale, definì il progetto Borgo Berga un mostro, ma molto coerentemente, nel 2009, non solo confermò il piano e le relative volumetrie, ma apportò sostanziali modifiche che, a nostro parere, favoriscono il privato. Ricordiamo che la Corte dei Conti ha aperto un fascicolo per presunto danno erariale e che l’Anticorruzione ha messo in discussione gli accordi tra Comune e privato. Infatti sembra esserci uno squilibrio ai danni del Comune e a favore del privato. Rucco e Dalla Rosa sono le facce della stessa medaglia – conclude la candidata sindaco di Grande Nord – entrambi vogliono nascondere la polvere sotto il tappeto. Le loro sono promesse elettorali, ma scommettiamo che, una volta eletti, continueranno, secondo noi, a prendere ordini da soliti poteri forti come già accaduto in passato direttamente o indirettamente. Ricordo che a suo tempo, nonostante le indicibili pressioni, non votai questi due mostruosi progetti e da sindaco mi impegnerò, con l’aiuto dei cittadini e delle associazioni, a rivedere il progetto di Borgo Berga e per il Dal Molin a bloccare la bretella di accesso alla Ederle 2 prevista in zona Lobia».

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