Vicenza invasa dalle auto: tre cose da dire ai candidati

Vetture vecchie, circolazione impazzita e Campo Marzo martoriato. Gli aspiranti sindaci si sveglino

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Ci sono piccole (?) cose che i candidati sindaco di Vicenza non trattano e che, invece, meritano attenzione. Vediamone alcune. E’ capitato a me e ad altri amici di imbattersi in posti di blocco dei vigili urbani in occasione di manifestazioni la cui rilevanza era oggettivamente scarsa. Vi trovate alla barriera e l’unica cosa che gli agenti ti spiegano è che c’è quella tal gara. Tu fai notare che per raggiungere la tua destinazione devi cicumnavigare tutta la città e loro non sanno che dire. Ho preso una cartina della città e ho visto che si poteva ovviare, almeno in parte il disagio, con blocchi localizzati diversamente oppure con leggere variazioni del percorso gara. Sarebbero utili pure indicazioni, prima degli stop, su quali possibilità ci siano per raggiungere certe destinazioni. Evidentemente, pensare un po’ è faticoso.

Inquinamento da veicoli: tutti si riempiono la bocca per i danni da inquinamento, ma poi, all’atto pratico tutto tace. Non so quali siano le leggi attuali sulla circolazione dei vari gradi di “euro”. Poco tempo fa a Torino, si parlava di fermare le macchine fino ad euro 3. Vedo in giro camion, autobus, furgoni e macchine che dalla targa hanno 20 e più anni di vita. Immaginate le porcherie che escono da quegli scappamenti. Cosa si fa e cosa si vuol fare qui da noi? Bene, i nostri ineffabili vigili urbani non battono ciglio, meglio paletta e il festival dei fumi nocivi continua. E’ argomento che merita un approfondimento?

Il Campo Marzo: bellezza e miseria. I problemi legati a questo piccolo polmone verde li conoscono e temono tutti. Vorrei quì accennare alla gestione della zona per le manifestazioni. Anche l’altro giorno, nonostante la presenza di grandi cumuli di materiale per lavori in corso, vi è stata un’occupazione totale con bancarelle e furgoni. Dovreste vedere in quale stato si trovano le due corsie laterali in terra battuta (macadan?). Buche, segni profondi di pneumatici e altre ferite che addolorano. Accade la stessa cosa con le giostre che, oltre al terreno, rovinano quel po’ di manto erboso che sopravvive. Si dice che i fruitori paghino il Comune per la ricostituzione del verde. Sarà vero ma i danni rimangono e sono ben visibili. Quando si smetterà di violare un sito così potenzialmente bello con utilizzi scriteriati?

Automobilisti e circolazione: ne abbiamo già parlato, ma un richiamo non nuoce. In città si corre troppo e senza alcun rispetto per pedoni e ciclisti. Per me , quando c’è l’incolumità fisica in ballo, si dovrebbe intervenire energicamente. Oramai, il vezzo di guidare con telefonino all’orecchio, è cosa irrinunciabile e non si ha la percezione di quanto cali l’attenzione durante una conversazione telefonica. Questo accade anche con veicoli in rotatoria il cui pilota parla con l’interlocutore, ma, guarda un po’, non segnala quale direzione intende prendere. Già lo dissi, Cicero fu un fan delle rotatorie, ma, tranne un libercolo introvabile e non del tutto chiaro, non si preoccupò di istruire i guidatori su come ci si muove in tali svincoli.

Ancora sulla circolazione pubblica: sembra che la tanto attesa filovia est – ovest sarà realizzata (Variati dixit). Manca, tuttavia, il coordinamento con tutte le altre direzioni verso e dai quartieri. Un razionale piano di mobilità è fondamentale per un minore inquinamento e, soprattutto per invogliare i cittadini ad utilizzare il mezzo pubblico, lasciando a casa la propria vettura. Faccio, infine, notare, che i mezzi privati che utilizzano il corso Palladio sono troppi ed anche in orari che non dovrebbero contemplarlo. Per consegne o prelievi l’autorizzazione fino alle 8.00 e dopo le 20.00 sarebbero più che sufficienti.

Chissà se Dalla Rosa, Rucco e Di Bartolo e gli altri candidati sindaco vorranno dire qualche cosa in proposito.

(ph: vvox.it – archivio)

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