1000 Miglia, il museo viaggiante alla conquista di Roma

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Dopo l’emozionante percorso di ieri, che ha visto il museo viaggiante delle 1000 Miglia partire da Brescia ed arrivare a Cervia-Milano Marittima, stamattina alle 6:30 il viaggio è ripartito. Baciate dal sole, le auto d’epoca in corsa per aggiudicarsi la trentaseiesima rievocazione storica stanno viaggiando in direzione Roma, dove faranno il loro arrivo alle 20:15.

Le auto d’epoca, dopo aver attraversato Gabicce, Casteldimezzo e Panoramica, hanno fatto tappa all'”estero”, in Repubblica di San Marino, per poi rientrare in territorio italiano e proseguire verso Sansepolcro e alla volta di Arezzo dove giungeranno alle 13:00 per il breve ristoro. Gli equipaggi ripartiranno poi verso Cortona, Orvieto e Amelia, per entrare nel cuore della Capitale alle 20:15, scortati dal Corpo di Polizia Locale, dove si esibiranno in una suggestiva parata lungo via Veneto.

«Anche quest’anno la “corsa più bella del mondo” attraverserà i luoghi che trasudano storia e tradizione della “città eterna” e, con la sfilata in via Veneto, crocevia della “dolce vita”, rimembrerà emozioni di felliniana memoria», spiega l’amministratore delegato di 1000 Miglia Srl, Alberto Piantoni. «Ormai prossimi al giro di boa, esprimo il mio plauso a tutto lo staff della manifestazione, che si sta svolgendo nel migliore dei modi». Domattina, alle 6:30, la corsa riprenderà risalendo l’Italia verso Parma, traguardo della terza e penultima tappa della 1000 Miglia 2018.

La prima tappa, quella di ieri, è terminata alle 21:55 con il piazzamento in prima posizione, con 12787 punti, della O.M. 655 S TT Superba 2000 del 1929 dell’equipaggio di Lorenzo e Mario Turelli, padre e figlio, imprenditori bresciani. A seguire, a 105 lunghezze di distacco (12682 punti), l’Alfa Romeo 6C 1500 GS “Testa Fissa” del 1933 degli argentini Juan Tonconogy e Barbara Ruffini. A salire sull’ultimo gradino del podio provvisorio, Giovanni Moceri e Daniele Bonetti a bordo di un’altra Alfa Romeo, la 6C 1500 SS del 1928.

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