Ancora morti sul lavoro: 28enne perde la vita all’Ilva di Taranto

Un ragazzo di 28 anni è morto all’Ilva di Taranto travolto da un cavo che si è spezzato durante il cambio funi per la macchina scaricatrice DM6. I sindacati hanno immediatamente proclamato una giornata di sciopero. L’azienda ha espresso «profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia di Angelo Fuggiano e a tutti i suoi cari».

«Il lavoratore stava provvedendo ad un cambio fune – spiegano i sindacati Uilm– a una delle gru che scaricano i minerali che servono alla produzione dell’acciaio, quando, secondo le prime ricostruzioni, la fune stessa si è staccata dall’alloggiamento del carro ponte colpendolo. Si tratta di funi molto pesanti ed è evidente che anche se si è colpiti di striscio, le conseguenze sono molto gravi. Stiamo cercando – concludono -di capire meglio cosa è accaduto». «Il lavoro in cui si perde la vita è una vergogna nazionale» ha scritto su Twitter Bentivogli, segretario nazionale di Fim-Cisl.

(Fonte: Bari.repubblica.it)

(Ph: Twitter – FIM Cisl Stampa)

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