Contratto M5S-Lega, pene più dure per le banche

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Nella nuova e ultima bozza del “contratto per il governo del cambiamento” scritto da Lega e Movimento 5 Stelle, spuntano le banche. Come scrive Giovanni Viafora sul Corriere del Veneto a pagina 2,  il documento licenziato ieri, prevede due novità: l’«inasprimento delle pene esistenti per i fallimenti dolosi» al fine di «responsabilizzare maggiormente sia il management che le autorità di controllo in quanto primi responsabili di eventuali dissesti»,  e «l’utilizzo effettivo di risorse provenienti da assicurazione polizze dormienti, per far fronte al risarcimento dei risparmiatori “espropriati”». Nelle 39 pagine del testo si sottolinea inoltre che «la platea dei risparmiatori che hanno diritto a un risarcimento, anche parziale, dev’essere allargata anche ai piccoli azionisti delle banche oggetto di risoluzione».

Il contratto include altri punti di primo interesse per il Veneto come ad esempio l’«affidamento della gestione dei centri di accoglienza alle Regioni» con «almeno un centro di permanenza temporaneo in ogni regione» e una legge «per fermare il consumo del suolo e per rilanciare il patrimonio edilizio esistente». Sul fronte del turismo è prevista invece «la creazione di un ministero del Turismo con portafoglio » e «l’abolizione della tassa di soggiorno».

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