Treviso, medici contro Usl: «infermieri non possono sostituirci»

È scontro frontale a Treviso tra l‘Ordine dei medici e il direttore dell’Usl di Marca Francesco Benazzi (in foto). Come scrive Valentina Calzavara su La Tribuna a pagina 2, alla categoria non sono piaciute le parole contro i professionisti bacchettati per le troppe prescrizioni e l’idea di potenziare le competenze degli infermieri, ostetriche, tecnici di laboratorio e di radiologia rispetto ai medici. L’Ordine accusa Benazzi di condurre «una campagna vicina alla diffamazione della categoria medica» e rimanda al mittente le critiche di Benazzi secondo cui le troppe visite mediche, non sempre pertinenti, allungherebbero le liste d’attesa in ospedale.

«Se realmente esiste una disfunzione clinica all’origine delle lunghe liste d’attesa, spetta dal direttore generale verificarne la specifica evenienza e le singole responsabilità, senza per questo imputare all’intera categoria medica trevigiana, sempre più esigua, l’inefficienza del sistema», risponde a muso duro l’Ordine. E sull’ipotesi di far gestire i codici bianchi in Pronto Soccorso agli infermieri e far leggere le lastre ai tecnici di radiologia, la categoria è netta: «a parere di quest’Ordine la diagnosi non è nel profilo del laureato in scienze infermieristiche (…) la diagnosi radiologica è riservata per legge ai soli medici specialisti in radiologia (con esclusione di tutti gli altri medici!)».

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