«Vicenza, accoglienza migranti: basta casi come hotel Adele»

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Oggi la lista Quartieri al centro, che sostiene il candidato sindaco Otello Dalla Rosa, si è ritrovata davanti all’hotel Adele. «Questo – scrivono – è divenuto il simbolo vicentino di una cattiva gestione del fenomeno e sulla scia di questo e di altri casi simili siamo a dire con convinzione: basta hub. Non deve più accadere che decine, se non centinaia, di persone debbano essere rinchiuse in un’unica struttura senza un preciso progetto di accompagnamento e inserimento nella comunità e in possibili attività socialmente utili. La città di Vicenza ha subito la mala gestio del fenomeno, trovandosi a dover accogliere punte di 1000 richiedenti asilo. Finalmente i numeri si stanno riducendo e la città oggi accoglie circa 650 richiedenti asilo. Rimane il dato di fatto: soprattutto nei picchi degli arrivi, l’emergenza è stata poco guidata, per essere scaricata in toto sul territorio».

Quartieri al centro spiega le loro proposte: «ridurre ulteriormente i numeri in città attraverso una distribuzione più capillare in tutti i comuni della provincia perché in questo modo potrebbe esserci molto più controllo, efficacia negli interventi di integrazione. Essenziale un controllo delle attività delle cooperative: si deve verificare che venga svolto da tutte il lavoro di formazione ed educazione per i quali sono investite molte risorse. Al riguardo, in merito all’ultimo bando della scorsa estate che finanziava l’accoglienza, che ancora non recepiva la diminuzione di arrivi, chiediamo che le amministrazioni locali, a partire dalla nostra, si facciano parte attiva per chiedere che i milioni risparmiati vengano dati alle amministrazioni locali ed investite nel Sociale. Il caso dello SPRAR, a cui anche Vicenza ha alla fine aderito, rappresenta infine una buona pratica di gestione, portata sotto il controllo diretto del Comune e degli enti da lui individuati per competenza. I vicentini – concludono – non dicono no alla solidarietà verso i più deboli, ma l’accoglienza deve avere precise regole compatibili con il benessere di ognuno».

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