Pfas, sindacati: «Miteni chiede concordato? Inaccettabile»

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Riceviamo e pubblichiamo una nota congiunta dei sindacati Cgil, Cisl, Uil e categorie sulla richiesta di concordato preventivo avanzata dall’azienda Miteni di Trissino (Vicenza).

Per Cgil Cisl Uil e Filctem, Femca Uiltec di Vicenza risulta inaccettabile la decisione, comunicata improvvisamente, della Miteni di Trissino, di richiedere al Tribunale di poter accedere ai benefici del Concordato in continuità addossando in modo assolutamente non condivisibile la responsabilità delle proprie difficoltà finanziarie alle giuste proteste delle organizzazioni sindacali e dei Comitati dei cittadini, che chiedono acqua pulita, la bonifica del sito e la dismissione delle produzioni pericolose per la salute e per l’ambiente.

Non condividiamo inoltre che l’azienda nel proprio comunicato stampa faccia ancora una volta riferimento alla volontà di continuare a produrre anche sostanze perfluoroalchiliche a fronte della nostra precisa richiesta di riconversione delle produzioni escludendo quelle di sostanze pericolose per la salute e per l’ambiente.

Le suddette organizzazioni sindacali infine auspicano che al più presto la Procura termini il proprio lavoro e renda note le conclusioni delle indagini e rinnoviamo la richiesta per l’intervento della Regione, atto a: garantire acqua pulita a tutta la popolazione, anche quella delle zone arancio; costringere la Miteni a riconvertire le produzioni ed a garantire la bonifica del sito; e tutelare la salute ed il futuro dei dipendenti attuali, di quelli che hanno cessato il rapporto di lavoro e di quelli delle ditte esterne presenti nel sito produttivo.

Cgil Cisl e Uil e Filctem, Femca e Uiltec di Vicenza e provincia

(ph: Facebook – Cgil Vicenza/ in foto il segretario Giampaolo Zanni)

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