Verona, pakistana rapita: «subito cittadinanza italiana»

11:57 – Stefano Bertacco, assessore del Comune di Verona e capogruppo di Fratelli d’Italia al Senato, torna sul caso di Farah, la 19enne di origini pakistane residente da 10 anni in Veneto, che in passato aveva già chiesto aiuto per maltrattamenti in famiglia. Farah era stata messa incinta dal fidanzato italiano, Christian e insieme avevano deciso di tenere il bambino. I famigliari di lei però con un pretesto l’hanno fatta andare in Pakistan, dove l’hanno rinchiusa in casa, legata a un letto e le hanno provocato l’aborto. Ora non sarebbero nemmeno intenzionati a farla tornare in Italia. L’assessore aveva detto che si può fare poco, proprio perché non è una ragazza italiana. Oggi però, assieme a Giorgia Meloni di Fratelli d’Italia, Bertacco propone una soluzione: conferire immediatamente a Farah la cittadinanza italiana. «Chiediamo al Ministro degli Esteri Angelino Alfano e al Ministro Minniti che si attivino urgentemente affinché il Consiglio dei Ministri permetta di riportare in Italia la ragazza – hanno dichiarato Meloni e Bertacco – e a rilasciare la cittadinanza italiana a Farah».

«Fratelli d’Italia vuole scongiurare tramite questa richiesta nuovi casi Sana Cheema, la ragazza pakistana uccisa dalla famiglia per aver rifiutato un matrimonio combinato. L’essere cittadina italiana – aggiungono – permetterebbe alla ragazza l’immediato trasferimento nel nostro Paese, dove la libertà individuale è tutelata mentre in Pakistan vive segregata da madre e sorella». «Il ministero degli esteri ha fatto sapere di volersi muovere per fare qualcosa. «La Farnesina ha chiesto all’ambasciata d’Italia ad Islamabad di verificare con urgenza, con le autorità locali, le notizie relative a una studentessa pakistana, residente a Verona, che, rientrata in patria, sarebbe stata costretta dalla famiglia a interrompere la gravidanza. Se così fosse – si legge nella nota del ministero – si tratterebbe di un gravissimo episodio. L’Italia difende con forza e in ogni circostanza il rispetto dei diritti umani e delle libertà e i diritti fondamentali sulla base della parità di uomini e donne». (Fonte: Ansa 17/05 21:30)

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