Contratto Lega-M5S, Cacciari: «libro dei sogni»

«Sono curioso, ma anche preoccupatissimo, perché l’Italia non può scherzare col fuoco». Così il filosofo Massimo Cacciari – intervistato da Gianluca Roselli sul Fatto Quotidiano – commenta il contratto di governo tra Lega e Movimento 5 Stelle. «Non voglio entrare nel merito dei singoli provvedimenti (guardo con favore al reddito di cittadinanza, sono contrario alla flat tax), ma in generale mi sembra una presa in giro», afferma l’ex sindaco di Venezia. «Si tratta di provvedimenti realizzabili solo con un mutamento radicale delle politiche economiche e finanziarie dell’Ue. Salvini e Di Maio hanno fatto un programma basato sulla mancia che ti dà il papà. Ma se poi i soldi che arrivano sono di meno o non ci sono per nulla? È un programma puramente elettorale».

Cacciari non si scandalizza per il “comitato di conciliazione” previsto per risolvere le diatribe interne alla maggioranza di governo. «Il problema è un altro: realizzare progetti fattibili, non scrivere il libro dei sogni. Se perseguissero solo il 10% di ciò che prevede il contratto, finiremmo in default tipo Grecia nel giro di due settimane».